Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – TARES

Dall’anno 2013 è istituito il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (c.d. TARES), in sostituzione della TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani).
Il nuovo tributo è costituito da due componenti:
a) la componente rifiuti, da corrispondere in base a tariffa, destinata alla copertura integrale dei costi relativi alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati (comprendente lo spazzamento, la raccolta, il trasporto, il recupero, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti);
b) la componente servizi, costituita da una maggiorazione della tariffa relativa ai rifiuti, destinata alla copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni (vigilanza, illuminazione pubblica, manutenzione
del verde e delle strade, ecc.).
La disciplina del nuovo tributo è contenuta nell’articolo 14 del decreto legge n. 201/2011 e nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 158/1999, nonchè nei regolamenti adottati dai singoli comuni.
Il Regolamento del Comune di Quiliano per l’applicazione del nuovo tributo è stato adottato con la deliberazione del Consiglio comunale n. 26 del 3 settembre 2013.

PER COSA SI PAGA
Il tributo è dovuto per il possesso, l’occupazione o la detenzione di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti e anche se di fatto non utilizzati, potenzialmente suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Sono peraltro esclusi dal tributo:
- i locali e le aree che si devono ritenere oggettivamente inidonei a produrre rifiuti o per la loro natura (ad es.
i locali con altezza inferiore a m. 1,5 e le aree intercluse) o per il particolare uso al quale sono stabilmente destinati (ad es. i locali riservati ad impianti tecnologici) o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno (ad es. le abitazioni prive di mobilio e delle utenze attive dei servizi di rete);
- le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili che non siano operative e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva.
Ai fini dell’applicazione del tributo, ed in particolare del calcolo della componente rifiuti dello stesso, i locali
e le aree sono distinti in utenze domestiche, comprendenti le abitazioni ed i locali accessori e pertinenziali delle stesse (box, cantine, ecc.), e utenze non domestiche, comprendenti tutte le altre tipologie di locali ed aree.
I locali e le aree ricompresi nelle utenze non domestiche sono inoltre classificati in diverse categorie, in relazione alla destinazione d’uso ed alla conseguente omogenea potenzialità di produzione dei rifiuti. Nel Comune di Quiliano tali categorie sono indicate nell’allegato B al Regolamento comunale, stabilite sulla base di quanto previsto dal D.P.R. n. 158/1999.

CHI PAGA
Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo i locali e le aree scoperte assoggettate al tributo medesimo, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare coabitanti nella medesima abitazione o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stessi.
Per le parti comuni del condominio il tributo è dovuto da coloro che occupano o detengono tali parti comuni
in via esclusiva.
In caso di utilizzo temporaneo di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, il tributo è
dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie.

COME SI CALCOLA

1) componente rifiuti
La componente rifiuti del tributo è calcolata moltiplicando la relativa tariffa per la superficie dei locali e delle aree assoggettate allo stesso.
Fino a quando non sarà realizzato l’allineamento tra la banca dati catastale e quella comunale riguardante la toponomastica e la numerazione civica, la superficie assoggettabile al tributo è per tutti i locali e le aree quella calpestabile, misurata per i locali sul filo interno dei muri, al netto di eventuali pilastri e considerando le scale interne solo per la proiezione orizzontale, e per le aree sul perimetro interno delle stesse, al netto di eventuali costruzioni che vi insistono, con arrotondamento al metro quadrato per eccesso se la frazione è pari
o superiore al mezzo metro quadrato, ovvero per difetto se inferiore.
Non si tiene conto di quella parte di superficie sulla quale si producono esclusivamente rifiuti speciali non
assimilati agli urbani.
Per le utenze domestiche una parte della componente rifiuti del tributo è calcolata anche sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare coabitanti; per il Comune di Quiliano le modalità di determinazione del numero dei componenti del nucleo familiare sono stabilite nell’art. 17 del Regolamento.
Per le utenze non domestiche la componente rifiuti è calcolata solo moltiplicando la tariffa per la superficie.

Determinazione della tariffa

La tariffa della componente rifiuti è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi ed alla tipologia di attività svolta, sulla base dei criteri stabiliti dal D.P.R. n. 158/1999.
Tale decreto individua anche i costi del servizio di gestione dei rifiuti da coprire.
Per la determinazione della tariffa occorre che i costi - distinti in parte fissa, comprendente le componenti essenziali del costo del servizio di gestione dei rifiuti (riferite in particolare agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti), e parte variabile, rapportata ai costi di gestione - siano ripartiti dal singolo comune
tra l’insieme delle utenze domestiche e l’insieme delle utenze non domestiche.
La tariffa è composta da due quote: la quota fissa, determinata in relazione alla parte fissa dei costi, e la quota variabile, rapportata alle quantità di rifiuti conferiti, al servizio fornito e alla parte variabile dei costi medesimi.
Le due quote della tariffa sono calcolate utilizzando le formule indicate nel D.P.R. n. 158/1999, che tengono conto dei costi a metro quadrato e a chilogrammo attribuibili alle diverse utenze, della superficie delle singole utenze, della potenziale quantità di rifiuti prodotti riferibili alle stesse, e che prevedono l’applicazione di specifici coefficienti moltiplicatori, stabiliti dal comune entro i limiti minimi e massimi fissati dalla legge.
Nel Comune di Quiliano i coefficienti moltiplicatori, relativi alle utenze domestiche e a quelle non domestiche, sono contenuti negli allegati B e C alla deliberazione Consiglio Comunale n. 28 del 03 settembre 2013.
Qualora i locali e le aree da assoggettare a tributo non siano ricompresi in una delle categorie delle utenze non domestiche, il tributo è calcolato applicando la tariffa della categoria recante voci d’uso assimilabili per attitudine quantitativa e qualitativa a produrre rifiuti.

2) componente servizi
Alla tariffa della componente rifiuti del tributo si applica una maggiorazione statale pari a € 0,30 per metro quadrato di superficie assoggettabile allo stesso, costituente la componente servizi del tributo.

I comuni, sulla base dei criteri sopraindicati, deliberano annualmente gli importi relativi alla quota fissa ed alla quota variabile della tariffa della componente rifiuti, distinti per le utenze domestiche e le diverse categorie
delle utenze non domestiche.
Per il Comune di Quiliano le tariffe relative all’anno 2013 sono state approvate con la deliberazione del Consiglio comunale n. 28 del 3 settembre 2013.

QUANTO SI PAGA

Il tributo, dovuto per anno solare, al quale corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria, è determinato applicando le tariffe deliberate dal singolo comune per le diverse utenze, aggiungendo la maggiorazione di € 0,30 a metro quadrato e tenendo conto delle agevolazioni previste dalla legge o dal regolamento comunale.
Per le utenze domestiche la quota fissa della tariffa è espressa in un importo al metro quadrato da moltiplicare per la superficie assoggettabile al tributo, mentre la quota variabile è espressa in un unico importo annuale, diverso in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare; nel Comune di Quiliano (art. 17 del Regolamento) per i locali accessori e pertinenziali delle abitazioni ubicate nel territorio comunale si applica la sola quota fissa.
Per le utenze non domestiche entrambe le quote della tariffa sono espresse in un importo al metro quadrato da moltiplicare per la superficie assoggettabile al tributo.
Il tributo è dovuto in proporzione al periodo dell’anno, specificato da ciascun comune nel proprio regolamento, nel quale si sono protratti il possesso, l’occupazione o la detenzione.
Nel Comune di Quiliano (art. 15 del Regolamento) l’obbligazione decorre dal giorno in cui ha avuto inizio il possesso, l’occupazione o la detenzione e cessa dal giorno in cui il presupposto è venuto meno, salvo quanto disposto al comma 3 del articolo 15 del Regolamento comunale.

AGEVOLAZIONI
A norma di legge, i comuni con i propri regolamenti devono necessariamente disciplinare le seguenti agevolazioni:
- una riduzione tariffaria a favore delle utenze domestiche in funzione dell’effettuazione della raccolta differenziata
- una riduzione tariffaria a favore delle utenze non domestiche in funzione dell’avvio al recupero dei rifiuti speciali assimilati
Possono prevedere ulteriori riduzioni, diverse da quelle sopra indicate, o esenzioni, a condizione però che le stesse siano iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura sia assicurata da risorse diverse dai proventi del tributo.
Infine, in relazione alle modalità di espletamento del servizio:
- nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, il tributo è dovuto in misura non superiore al quaranta per cento della tariffa da determinare, anche in maniera graduale, in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita
- il tributo è dovuto nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente.
Tutte le summenzionate agevolazioni si applicano anche alla componente servizi del tributo.
Per il Comune di Quiliano la disciplina delle summenzionate agevolazioni è contenuta negli artt. 23 (per la riduzione in funzione dell’effettuazione della raccolta differenziata), 25 (per la riduzione in funzione dell’avvio al recupero dei rifiuti assimilati), 26 (per le riduzioni per inferiori livelli di prestazione del servizio) del Regolamento comunale.

Si segnala inoltre che per l'anno 2013 l’Amministrazione Comunale ha previsto  a favore delle abitazioni occupate da nuclei familiari composti da 4 o più componenti con situazione economica del nucleo famigliare (certificazione ISEE) non superiore a 15.500 euro le seguenti percentuali di riduzione della tariffa unitaria (solo parte variabile) della TARES:

 

N. COMPONENTI
FAMILIARI
% di riduzione solo sulla
quota variabile della tariffa
legata al non superamento
del ISEE pari a 15.500 euro
4 30%
5 35%
6 e oltre 40%

 

Le suddette riduzioni per famiglie numerose essendo collegate alla situazione economica del nucleo famigliare, debbono essere applicate  a seguito di richiesta degli interessati, con contestuale presentazione della certificazione ISEE (vedasi in modulistica-modulo riduzione Tares nuclei numerosi).

QUANDO E COME SI PAGA
Solo per l’anno 2013 è stato  disposto che le scadenze di versamento debbano essere indicate in un’apposita deliberazione da pubblicare, anche sul sito web del comune, almeno trenta giorni prima della data della prima rata.
La deliberazione del Consiglio comunale n. 29 del 3 settembre 2013 ha fissato le scadenze di versamento delle tre rate relative alla TARES anno 2013 rispettivamente al 30 novembre 2013, 30 gennaio 2014 e 28 febbraio 2014.
Se i termini di versamento scadono di sabato, domenica od altro giorno festivo, gli stessi sono prorogati d’ufficio al primo giorno feriale successivo.
Nel Comune di Quiliano (art. 36 del Regolamento) il tributo, riscosso in via ordinaria mediante la formazione da parte del comune di liste di carico e l’invio di appositi avvisi, contenenti la liquidazione degli importi dovuti, è versato in tre rate consecutive, alle scadenze indicate negli avvisi, con possibilità di versamento in un’unica soluzione entro la scadenza della seconda rata; eventuali conguagli di anni precedenti possono essere riscossi anche in un’unica soluzione. In caso di modificazioni dell’utenza in corso d’anno comportanti variazioni dell’ammontare del tributo, gli importi in aumento sono riscossi mediante emissione di appositi avvisi ovvero unitamente al tributo relativo all’anno successivo, mentre gli importi in diminuzione possono essere conteggiati nel tributo dovuto per l’anno successivo mediante conguaglio compensativo oppure tramite rimborso.
Il versamento del tributo può essere effettuato tramite Modello F24 (codice tributo 3944), presso gli sportelli
bancari o postali, ovvero tramite apposito bollettino postale.
Unitamente al tributo il comune procede alla riscossione del tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni
di tutela, protezione ed igiene dell’ambiente, nella misura percentuale deliberata dalla Provincia (la Provincia
di Savona ha deliberato una misura percentuale pari al 5%).
Nel Comune di Quiliano (art. 39 del Regolamento) non si procede alla riscossione del tributo qualora l’importo annuale dovuto, comprensivo della componente servizi dello stesso e del tributo provinciale, è inferiore a € 12,00.

Attenzione
Per l’anno 2013 la maggiorazione della tariffa costituente la componente servizi del tributo, in ogni comune pari a € 0,30 per metro quadrato di superficie assoggettabile al tributo medesimo, deve essere versata direttamente a favore dello Stato, tramite modello F24 (codice tributo 3955) ovvero tramite apposito bollettino postale, interamente entro la scadenza dell’ultima rata di versamento della TARES.

DICHIARAZIONI
I soggetti passivi devono presentare al comune, entro il termine stabilito nel regolamento comunale, la dichiarazione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo.
Nel Comune di Quiliano (art. 32 del Regolamento) la dichiarazione iniziale deve essere presentata entro il 28 febbraio dell’anno successivo alla data di inizio del possesso, dell’occupazione o della detenzione;
La dichiarazione iniziale ha effetto anche per gli anni successivi, sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo (numero dei componenti del nucleo familiare, superficie e destinazione d’uso dei locali e delle aree, verificarsi o venir meno di un’ipotesi di esclusione dal tributo o del presupposto applicativo di un’agevolazione, ecc.); in tal caso, la dichiarazione di variazione deve essere presentata entro il termine stabilito nel regolamento comunale.
In caso di possesso, occupazione o detenzione in comune di un locale od area, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo dei soggetti passivi.
Nel Comune di Quiliano (art. 15 del Regolamento) il soggetto passivo deve dichiarare al Comune la cessazione del possesso, dell’occupazione o della detenzione dei locali e delle aree precedentemente dichiarati, il giorno stesso in cui il possesso, l’occupazione o la detenzione è cessato. Qualora la dichiarazione sia presentata oltre tale termine, alla dichiarazione tardiva dovrà essere allegata la documentazione idonea a dimostrare la data dell’avvenuta cessazione del possesso, dell’occupazione o della detenzione; in mancanza di tale dimostrazione e qualora il comune non possa desumere la data da altri dati, la cessazione si riterrà avvenuta dalla data di presentazione della dichiarazione.
Le dichiarazioni sono redatte esclusivamente sugli appositi modelli predisposti dal Comune e dallo stesso messi gratuitamente a disposizione degli utenti. I termini di presentazione della dichiarazione che scadono di
sabato, domenica od altro giorno festivo sono prorogati d’ufficio al primo giorno feriale successivo.
Nel Comune di Quiliano (art. 32 del Regolamento) le dichiarazioni possono essere presentate con le seguenti
modalità:
• direttamente al Servizio Tributi o all’Ufficio protocollo del Comune;
• a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento (all’indirizzo della sede del Comune), con allegata la fotocopia del documento di identità del dichiarante; in tal caso si considera presentata nel giorno di spedizione;
• via fax, con allegata la fotocopia del documento di identità del dichiarante; in tal caso si considera presentata nel giorno di ricezione;
• a mezzo posta elettronica certificata (all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.), con allegata la fotocopia del documento di identità; in tal caso si considera presentata nel giorno di ricezione della conferma dell’avvenuta consegna.

TRIBUTO GIORNALIERO
Per il servizio di gestione dei rifiuti assimilati prodotti da coloro che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali od aree pubbliche o di uso pubblico, i comuni stabiliscono con il regolamento le modalità di applicazione del tributo, in base a tariffa giornaliera.
L’occupazione o detenzione è temporanea quando si protrae per periodi inferiori a 183 giorni nel corso dello stesso anno solare.
La misura tariffaria è determinata in base alla tariffa annuale del tributo, rapportata a giorno, maggiorata di un importo percentuale non superiore al 100 per cento. Nel Comune di Quiliano tale maggiorazione è pari al 50%.
L’obbligo di presentazione della dichiarazione è assolto con il pagamento del tributo, da effettuarsi con le modalità e nei termini previsti per la tassa occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche (ovvero, a partire dalla data di entrata in vigore della stessa, per l’imposta municipale secondaria di cui all’articolo 11 del decreto legislativo n. 23/2011).
Anche al tributo giornaliero si applica la maggiorazione costituente la componente servizi del tributo.
La disciplina relativa alle modalità di applicazione del tributo giornaliero nel Comune di Quiliano è contenuta nell’art. 21 del Regolamento comunale per l’applicazione del nuovo tributo.

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