Brochure

(clicca l'immagine per sfogliare)

 

 

Il vino si gusta meglio se si conosce la sua terra . Infatti i vini che si producono a Quiliano sono schietti e profumati come la terra in cui vengono prodotti. Le viti, coltivate nella caratteristica disposizione a spalliera su terrazzamenti, dipingono le colline di verde o di rosso, a seconda della stagione, rendendo unico il paesaggio. Qui si producono in modo particolare il Buzzetto e la Granaccia.

Bicchiere vinoIl Buzzetto
Il Buzzetto è un vino bianco e secco, talmente caratteristico della zona di Quiliano, da diventarne quasi un sinonimo della località.
Ottenuto dal vitigno Buzzetto ( forse da "buzzo" cioè "acerbo", per il suo gusto piacevolmente asprigno), questo vino è legato strettamente alle antiche origini del posto : pare infatti che già nel 1200 la sua produzione, insieme a quella dell’olio d’oliva, costituisse una delle voci principali dell’economia locale.

E doveva trattarsi di una produzione di gran pregio se i marchesi Del Carretto, signori di questo tratto di Liguria, avevano permesso ai contadini più poveri di pagare le tasse a loro dovute tramite un certo quantitativo di questo vino. Il Buzzetto presenta un colore giallo paglierino con leggeri riflessi dorati ; ha un profumo delicato ma persistente, dove si riconoscono i sentori di mela, erba campestre e resina di bosco.

Il sapore del Buzzetto è inconfondibile : secco ma intenso e sapido, dà al palato una sensazione gradevolmente acidula.
Ottimo come aperitivo – nel Savonese se ne produce anche una versione spumante secco particolarmente adatta a questo uso – il Buzzetto si abbina perfettamente ai piatti a base di verdure, quali frittate o ripieni alla genovese, a specialità di pesce, come acciughe al limone o fritte, cozze gratinate e fritture di piccoli pesci da scoglio.
E’ un vino che va servito fresco, alla temperatura di 12°C- 13°C, in bicchieri a calice con stelo alto, la bottiglia deve essere stappata solo al momento del consumo.

Il Granaccia
Tipico nella zona di quiliano, il Granaccia è un vino rosso di grande pregio, prodotto in quantità assai limitate. Si ottiene da uve provenienti da un vitigno denominato in Liguria Granaccia. Pare che questo vitigno, di origine spagnola, sia stato introdotto nella Valle di Quiliano intorno al XVIII secolo da famiglie locali che avevano avviato con la Spagna un commercio basato principalmente sulla produzione di carta ma che in quel paese possedevano anche terre e vigneti.

Il Granaccia è un vino di colore rosso intenso tendente al rubino carico dopo 3-4 anni di invecchiamento ; da giovane ha un odore vinoso, fragrante, che può farsi intenso con sentore di more e di ribes se adeguatamente affinato. Nella fase ottimale questo vino acquista un sapore caldo, sapido e vellutato.

Vino sincero, il Granaccia si abbina principalmente a piatti a base di carne, specie di cacciagione ma si accompagna molto bene anche ai formaggi a pasta dura dal sapore deciso. Deve essere servito ad una temperatura di 18°C, in bicchieri a calice leggermente panciuti con stelo medio e stappato almeno un'ora prima.

Olio L’olio di oliva : il magico elisir della buona tavola.
Dopo che è stato scritto molto su di lui, oggi l’olio di oliva ha ritrovato il ruolo di condimento ideale per una corretta alimentazione. Una delle cause che ha determinato una razionalizzazione delle scelte dei consumatori è senza dubbio da imputare alle numerose ricerche scientifiche condotte negli ultimi decenni.

Questi studi hanno dimostrato come l’olio di oliva abbia una maggiore digeribilità, una ricca dotazione di antiossidanti, un equilibrato rapporto tra grassi saturi e insaturi.

Il nostro territorio gode di un microclima particolarmente mite che consente la coltivazione dell’ulivo lungo tutta la fascia marittima. E forse proprio perché siamo in questa straordinaria fascia climatica di frontiera i nostri oli d’oliva raggiungono certe delicatezze, certi sapori inconfondibili …Oggi più che mai il nostro buon olio d’oliva extra vergine di "primo raggio" o spremitura a freddo, di produzione artigianale è diventato a maggior ragione, il sovrano indiscusso sulle tavole dei migliori ristoranti della costa e dell’entroterra e sicuramente lo potete trovare sulle tavole di tutti i ristoranti nel nostro Comune.

L’albicocca "Valleggia"
Albicocca L’albicocco rappresenta, fin dai primi anni ’80 una importante risorsa per l’agricoltura del nostro Comune ed era, dopo il pesco, la più importante specie frutticola coltivata in Liguria.

Gli albicocchi erano concentrati nella Riviera di Ponente, in particolare nella zona che si estende tra Albisola ed Alassio, lungo la fascia costiera e sulle colline retrostanti. La cultivar di Albicocca "Valleggia ", che matura da fine giugno a metà luglio, è tradizionalmente la più diffusa della Provincia di Savona, negli anni di maggior coltivazione era apprezzata non solo sui mercati locali ma anche in tutto il Nord Italia per la polpa dolce e leggermente aromatica, per la resistenza ai trasporti e alle manipolazioni : è un cultivar meno produttiva delle altre, ma ha ottime caratteristiche organolettiche.

Fiori Il florivivaismo
Il florivivaismo rappresenta per il nostro comune un settore produttivo di grande importanza che racchiude un’eredità di tradizione, ma anche di rinnovamento dei sistemi produttivi e aggiornamento della preparazione professionale. La coltivazione dei fiori e delle piante è agevolata dalle favorevoli condizioni climatiche che non richiedono particolari interventi forzati da parte dell’uomo.

Il Miele "nettare degli dei"
Miele Il miele così come l’olio, il vino, i fiori rappresenta un anello importante della catena produttiva del nostro Comune. Molte sono le piccole aziende artigianali che si tramandano la lavorazione di generazione in generazione, ma ce ne sono molte anche di nuova istituzione, dove la scelta di dedicarsi alla produzione del miele è motivata solo dalla volontà e dalla passione.