CIRCUITO QUILIANO - M.TE BARACCONE - COLLA DEL TERMINE - M.TE ALFO - SEGNO - VADO - QUILIANO

Lungh. totale km. 40 / Dislivello: metri 1000 / H. Max: metri 820 / Perc. sterrato 50% / Difficoltà Difficile

Altimetria

Questo circuito che sconfina nel territorio del comune di Vado Ligure è da considerarsi pressochè privo di difficoltà tecniche (se si esclude la discesa dal M.te Baraccone) ma è da classificarsi impegnativo per la sua lunghezza e per i dislivelli percorsi.
Fino al km. 11 il percorso coincide con quello dell’itinerario precedente, qui invece di svoltare per il sentiero già segnalato si prosegue sulla rotabile Roviasca - Altare su un terreno quasi pianeggiante fino ad un ampio spiazzo in corrispondenza di una cava (km. 13); superata la stessa cava incontriamo l’Alta via dei monti Liguri.
Prendiamo a sinistra in salita su una larga e ombrosa carrareccia che risale le pendici del M.te Burotto tra meravigliosi boschi di castagni; giunti sul crinale (km 15,5) si percorre un ampio spiazzo corrispondente al tracciato del metanodotto.
In prossimità di una traliccio dell’alta tensione si può godere di un’ampia visuale a 360° che ci permette di ammirare sia il versante Tirrenico che quello Padano, dandoci la conferma di percorrere la dorsale Appenninica. In seguito il sentiero si restringe e ci costringe ad una maggiore attenzione ed impegno, ma in breve si raggiunge il punto più elevato del nostro itinerario che coincide con la vetta del M.te Baraccone (km 17 h 820 mt.); dopo una breve sosta ci avventuriamo lungo la discesa molto tecnica, anzi in alcuni punti impercorribile in sella, specie dopo pioggie insistenti. Questo sarà l’unico tratto che presenta delle difficoltà per i non esperti.
Dopo un chilometro circa, alla fine della discesa, prendiamo a destra un largo sterrato dal fondo compatto che sale molto dolcemente ed in breve ci consente di raggiungere la Colla del Termine, ampia radura che si trova a 660 metri di altezza e dalla quale si dipartono numerosi sentieri.
Noi continuiamo a seguire l’Alta via per un tratto decisamente pianeggiante fino ad incontrare una deviazione al km. 21; lasciamo lo sterrato principale e continuiamo sulla nostra destra, in salita, seguendo sempre il segnale dell’Alta via. Il sentiero dapprima attraversa una macchia di conifere, ma superate alcune asperità ci addentriamo in una stupenda faggeta che si potrebbe definire quasi fiabesca.
All’uscita dalla faggeta attraversiamo una "tagliata" e al km. 24 incontriamo lo sterrato lasciato in precedenza; i più coraggiosi o chi non abbia esaurito tutte le energie può prendere a destra in direzione della Colla di San Giacomo e supratala proseguire, con l’ausilio della cartina, per i secolari faggi di Benevento (circa 5 km in più di percorso).
Noi pieghiamo a sinistra in discesa e al primo bivio prendiamo a destra in direzione "Cà di Gatti"; superata la località Rocche Bianche ci lanciamo in una lunghissima e piacevole discesa che ci porterà prima a Segno e poi a Vado Ligure (km. 36,5).
Da qui è facile raggiungere nuovamente Quiliano.

N.B. La scala risulta ridotta del 50% rispetto alle precedenti, perciò ogni segmento orizzontale assume il valore di 2 km, mentre quello verticale si riferisce a 100 metri di dislivello