CIRCUITO VALLEGGIA - CAMPO DEI FRANCESI

Lungh. totale km. 16,5 / Dislivello: metri 550 / H. Max: metri 500 / Perc. Sterrato 40% / Difficoltà Difficile

Altimetria

Circuito reso impegnativo dal non trascurabile dislivello e dalle caratteristiche molto "tecniche" del tracciato.
Fissiamo la nostra partenza dalla piazza principale di Valleggia di fronte alla Parrocchiale di San Salvatore, percorriamo via San Pietro fino all’incrocio segnalato dal semaforo.
Voltiamo a sinistra in direzione Quiliano e proseguiamo lungo via XXV Aprile mantenendo sulla destra il torrente; oltrepassato l’abitato di Quiliano lasciamo sulla nostra sinistra il cimitero e dopo circa 500 mt. incontriamo il bivio per le località Pomo e Faia.
Qui inizia una dura ma ombrosa salita, fatta di stretti tornanti alternati a tratti rettilinei semipianeggianti che ci consentono di rifiatare e di rifornirci presso l’unica sorgente presente sul percorso che incontreremo sulla sinistra al km. 5,6; superato l’abitato di Quilianetto al km. 6,8, in prossimità di una casa, si prende una sterrata a sinistra che ci obbliga ad una inversione di marcia; oltrepassato uno sbarramento in legno imbocchiamo un largo sentiero dal fondo molto sconnesso che risale il fianco della collina con continuità. Restando in sella con una certa fatica, specialmente quando il fondo è reso fangoso da recenti pioggie, trascuriamo le varie deviazioni laterali seguendo la traccia principale, che ci consente di raggiungere una radura sul crinale al km. 9 circa.
Subito dopo sulla sinistra incontriamo una breve rampa che dà accesso ad uno spiazzo attrezzato con un tavolo da pic-nic; a questo punto le nostre fatiche sembrano finite, ma ci aspetta una impegnativa discesa su Valleggia attraverso una zona scoperta denominata Campo dei Francesi.
Tornando indietro dall’area pic-nic imbocchiamo, sulla destra, uno stretto sentiero segnato passando tra due pini; dopo un breve tratto di sentiero pianeggiante incontriamo il segnavia rosso linea punto (vedi sentiero n. 1).
Da questo momento in avanti seguiamo sempre il segnavia, anche se in alcuni punti il sentiero diventa un solco e facilmente i pedali toccano le pareti terrose.
Una volta attraversata la pineta incontriamo una vegetazione più tipica della macchia mediterranea con ginestre, corbezzoli e fusti di leccio mentre la vista si apre sulla rada di Vado.
Facendo estrema attenzione a non perdere il controllo del mezzo a causa del fondo molto sdrucciolevole si raggiunge in breve l’asfalto, si prosegue la discesa e si arriva al punto di partenza al km. 16,5.